GUIDA ALLA SANIFICAZIONE

Sanificazione ambienti

Sanificare aziende, uffici, strutture ricettive, non è mai stato così importante come oggi. È un procedimento da ripetere continuamente nel tempo, e rivolgersi ad aziende specializzate può risultare particolarmente oneroso.

1) INTRODUZIONE

Se la tua azienda o struttura ricettiva necessita l’igienizzazione o la sanificazione degli ambienti, la soluzione più semplice ed economica è dotarsi di un corretto protocollo e di detergenti / disinfettanti professionali, preferibilmente certificati come PMC (presidio medico chirurgico) in grado di garantire l'eliminazione o l'inattivazione di batteri e virus.

Oppure in aggiunta è possibile dotarsi di dispositivi professionali, in grado di garantire la rimozione o l'inattivazione di virus, batteri e altri agenti patogeni, oltre ad offrire (in alcune configurazioni) una pulizia profonda di pavimenti, pareti, attrezzature di qualsiasi tipologia.

2) SEQUENZA DELLA PROCEDURA DI SANIFICAZIONE

3) DECONTAMINAZIONE:

Consiste nella riduzione della carica microbica (sporco) presente su materiali o superfici, attraverso l’impiego di mezzi chimici (disinfettanti) o fisici. Deve essere effettuata prima della detersione ed è obbligatoria nel caso in cui sia presente materia biologica/organica a rischio infettivo.

4) DETERSIONE:

Serve a ridurre la carica microbica e consente al principio attivo (che si deciderà di utilizzare) di esplicare la propria azione; l’eliminazione dello sporco, sottrae ai microrganismi il terreno di proliferazione. La detersione è una fase obbligatoria da svolgere prima della disinfezione e sterilizzazione. 

PER RIMUOVERE LO SPORCO OCCORRE FORNIRE ENERGIA AL SISTEMA E TALE ENERGIA PUÒ ESSERE DI 3 TIPI:

  • a) Fisico (meccanico):
  • La detersione fisica consiste nell’asportazione meccanica dei residui grossolani e nel risciacquo con acqua tiepida immediatamente al termine del lavoro; l’azione detergente è affidata al frizionamento manuale e alla pressione dell’acqua. 

b) Chimico:

Il detergente chimico è una sostanza che riduce l’energia meccanica richiesta dal processo di detersione (minor fatica). Il grasso e lo sporco in genere sono uniti alle superfici con forze superficiali per cui il detergente allenta la tensione superficiale tra sporco e superficie e favorisce l’asportazione dello sporco stesso.

c) Termico (calore):

Ad esempio nel caso in cui il calore venga impiegato per generare vapore acqueo in grado di aumentare notevolmente la capacità dell’acqua di disgregare le impurità presenti su qualsiasi superficie.

5) DISINFEZIONE:

Sottintende l’impiego di agenti fisici o di molecole in grado di eliminare i microrganismi.

Il fine della sanificazione è distruggere i batteri patogeni eventualmente presenti nell’ambiente da trattare e ridurre al minimo la contaminazione batterica.

È un processo chimico o fisico che punta a ridurre a «livelli di sicurezza» il numero di microrganismi patogeni e non, (ad eccezione delle forme più resistenti come le spore batteriche), presenti sulle superfici e sulle attrezzature.

Valutazioni preliminari ad una disinfezione:

-  l'impiego di detergenti, per i casi in cui risultino sufficienti, non solo ha un costo inferiore, ma offre il vantaggio di limitare l’esposizione degli operatori professionali nei confronti di sostanze chimiche potenzialmente nocive;

-  il rischio di trasmissione di patogeni tramite le pavimentazioni risulta molto basso, per tale motivo l’uso ricorrente di germicidi chimici per disinfettare tali superfici va attentamente valutato;

i piani di lavoro al contrario, possono contribuire alla trasmissione di microrganismi multiresistenti, per tale motivo è preferibile, oltre alla pulizia,procedere con la disinfezione.

REQUISITI DEI DISINFETTANTI:

- ampio spettro d’azione

- non essere tossici

- tempi di azione rapidi

- solubili all'acqua

- costo accessibile

- facilità d'uso

6) ASPETTI DELLA DISINFEZIONE:

La scelta fra i vari prodotti disinfettanti va fatta tenendo in considerazione che:

Le basse temperature tendono a rallentare l'effetto disinfettante --> richiedendo tempi di trattamento più lunghi e concentrazioni più alte.

• I prodotti disinfettanti vanno utilizzati alle concentrazioni ottimali.

–        Se la concentrazione è troppo alta peggiora la risciacquabilità e aumenta il pericolo di corrosione.

–        Se al contrario la concentrazione è troppo bassa si rischia di provocare nel microrganismo il fenomeno dell'adattamento e/o resistenza.

 

• Le sostanze di origine organica la componente salina dell'acqua solitamente peggiorano l'azione dei disinfettanti.

Le temperature elevate agevolano l'azione di taluni disinfettanti, ma possono generare un aumento del potere corrosivo.

Combinare due o più disinfettanti non sempre consente di ottenere un effetto positivo: non di rado il risultato è peggiorativo.

Il risultato di una procedura di disinfezione dipende dalla carica batterica che dobbiamo trattare, dalla presenza o meno di sostanze organiche e dal tipo di superficie che dobbiamo trattare (porosa, con microfessure, ecc..).

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DOMANDE FREQUENTI SULL'UTILIZZO DEI DISINFETTANTI

• Quando non basta la detersione.

• Quando è necessaria la sterilizzazione.

I disinfettanti vanno usati alle concentrazioni e nelle modalità indicate nelle istruzioni allegate.

No, non esiste un prodotto disinfettante che sia valido per qualsiasi tipologia di utilizzo

Si, il miglior modo per evitarlo è:

• conservare i contenitori chiusi dopo l’uso;

• utilizzare i disinfettanti, in particolare quelli in soluzione acquosa, entro qualche giorno dall’apertura del contenitore: approssimativamente 7 giorni;

• non effettuare operazioni di travaso dei prodotti

Tutti i flaconi per essere a norma devono avere l’etichetta con la relativa indicazione: del nome del prodotto, della percentuale di concentrazione, delle modalità d’uso, della data di preparazione e di scadenza.

• In fase di utilizzo i prodotti, se diversi, non vanno mai mescolati tra loro (disinfettanti tra di loro o disinfettante più detergente), poiché si potrebbe inavvertitamente generare prodotti tossici oppure ridurre o annullare la proprietà disinfettante dei prodotti;

• Durante la fase di utilizzo del prodotto disinfettante, se indicato dalla scheda tecnica, è fondamentale indossare i dispositivi di protezione individuale per non incorrere in rischi per la salute.

• In situazioni di contatto accidentale, in particolare con soluzioni concentrate, è necessario sciacquare abbondantemente con acqua la parte interessata e togliere gli abiti contaminati, dopo di che è sicuramente opportuno consultare un medico.

È consigliabile adottare in via generale le seguenti precauzioni: aerare il locale, cercare raccogliere il prodotto con materiale assorbente che andranno poi eliminati in appositi raccoglitori, dopo aver indossato gli opportuni dispositivi di protezione, lavare l’area oggetto del versamento.

È importante consultare sempre le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati.

La pulizia fisica tramite risciacquo con acqua tiepida una volta terminato il lavoro, è uno dei punti più importante del processo di sanificazione.

Infatti non di rado a causa di risciacqui insufficienti o peggio ancora della totale mancanza di risciacquo della superficie trattata, dopo la detersione, il prodotto disinfettante venga a trovarsi in un ambiente sfavorevole alla corretta funzione per cui era stato impiegato. 

Autore

Enrico Bianchi

Esperto di attrezzature per la ristorazione, negli ultimi tempi mi occupo anche di divulgazione per aiutare tutti coloro che hanno necessità di districarsi nel complesso mondo delle attrezzature per la ristorazione e l'ospitalità.


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